Continuano
con questo volume le pubblicazioni della collana “l’Arca.
Pittura e scrittura”, corredate di testi in inglese e
in francese, in cui l’opera di un pittore contemporaneo
viene letta attraverso il raffronto con un maestro della grande
arte classica.
In questo volume lo scrittore Elio Giunta mette a confronto
Paul Gauguin e il pittore russo Nicolaij Christolubov.
Gauguin ha avuto una vita tormentata e burrascosa, eppure la
sua arte è sempre stata limpida, luminosa, vitale. Christolubov,
invece, ha vissuto un’esistenza priva di traumi, dando
corpo a una produzione artistica omogenea e costante, quasi
dettata, secondo le parole
dell’Autore, da un “dovere artigianale”.
Eppure le comunanze fra questi due artisti sono tante: c’è
la scelta di dipingere la realtà senza alcun verismo,
alla ricerca di una “visione poetica” delle cose;
c’è l’incanto cromatico; c’è
la semplicità della composizione, scandita da figure
così sospese e assorte da sembrare arcane.