Dalì:
avventuriero della pittura e dell’esistenza, mai arruolato
da nessun conformismo, inviso e incontrollabile da comandanti
e dirigenti. Goya alla corte dei potenti: eppure, quando esegue
i ritratti della famiglia reale, inserisce un particolare sfrontato
e ironico.
Per tale vicinanza, non può stupire che la penna spregiudicata
e spaesante di Arrabal tragga occasione, da ciascuna opera di
Goya e Dalì, per la scrittura di un’altra opera.