Naghibin
legge i quadri di Vermeer come può fare solo un grande
scrittore, li racconta, getta una luce nuova su particolari
che la critica ufficiale trascura o fraintende. E a Tatlin —
poche le opere esposte nei musei russi, la maggior parte dei
lavori è sepolta nei cassetti di zelanti ammiratori —
restituisce lo statuto d’innovatore dell’arte del
Novecento.